Le nostre proposte per le scuole della città

L’intervento della Co-Presidente dell’Associazione, Alessandra Rossi, alla seduta di oggi, 4 agosto, del Consiglio Comunale di Pescara dedicato alla scuola e alla mobilità.
Perché crediamo in una scuola accessibile, sicura, sana che sostenga l’autonomia delle alunne e degli alunni, attenta al rispetto per l’ambiente e garante di una mobilità integrata e sostenibile.
Dalla scuola occorre ripartire perchè nella scuola le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi imparano a diventare adulti responsabili resilienti e attenti ai bisogni della comunità oggi scuola domani città e dopodomani chissà.
È attraverso la scuola che si diventa cittadini del mondo. Noi adulti glielo dobbiamo e siamo chiamati a dare l’esempio e ad esprimere coerenza. Ma occorre farlo in uno spirito costruttivo e di collaborazione di tutte e tutti noi per un obiettivo comune
Prendersi cura della scuola significa prendersi cura dei bisogni dei ragazzi e aderire alle loro esigenze di autonomia e di accessibilità di libertà e di sicurezza. Dobbiamo dimostrare di saperci prendere cura della scuola per trasmettere loro la capacità di fare. Dobbiamo dimostrare di saper cooperare per trasmettere loro la capacità di lavorare con gli altri.
Non lo dobbiamo fare solo perchè ce lo chiede l’Europa ma perchè ce lo chiedono le nostre figlie e i nostri figli.
Non dobbiamo farlo solo perchè lo stabilisce l’Agenda 2030, ma perchè vogliamo far crescere le nuove generazioni in un ambiente sano che favorisca il benessere fisico psicologico e spirituale delle persone.
E allora ecco le nostre proposte per le scuole della città.
  • Garantire una mobilità sostenibile ed integrata intorno alla scuola sottraendo spazio alle automobili e restituendo spazio alle persone e alla vita intorno alla scuola (trattenersi e giocare intorno alla scuola muovendosi liberamente e senza alcun pericolo) elaborando nuove e diverse modalità di trasporto.
  • Assicurare spazio ai ragazzi e alle ragazze delle scuole superiori attraverso un protocollo di intesa tra Provincia, dove c’è carenza di edifici, e Comune, dove c’è eccedenza di edifici, per la ristrutturazione e messa a disposizione degli immobili di proprietà comunale.
  • Fornire un pasto nutriente genuino ed etico, vale a dire a basso impatto ambientale il che significa km zero, minor uso possibile di plastica, il più variegato possibile e con la redistribuzione degli avanzi. Ci preoccupa la proposta del Ministero e la possibile adesione da parte dei dirigenti e quindi del Comune di adottare la meal o lunch box e per questo chiediamo che si coinvolgano persone competenti in pediatria e nutrizione nella scelta delle soluzioni più vicine ad una buona e sana alimentazione per un corretto stile di vita.
  • Occuparsi di scuola oggi significa occuparsi delle donne e fare loro spazio, (l’80% delle persone occupate nelle mense sono donne e altrettanto ce ne sono nelle scuole) significa rendere loro la vita più semplice (in termini di tempo per sé, per gli altri e in termini di occupazione e di indipendenza economica).
  • Ridisegnare la scuola vuol dire valorizzare le persone anziane, per mettere in relazione le alunne e gli alunni che non hanno nonne e nonni ma anche per le persone anziane che non hanno nipoti
L’Amministrazione può rafforzare il ruolo della scuola come presidio territoriale ed educativo attraverso finanziamenti per le attività extra scolastiche e per l’integrazione del personale scolastico con persone professioniste ed esperte in psicologia, pediatria e pedagogia.
C’è bisogno di una rete di asili nido diffusa e gratuita per i meno abbienti
e di riaffermare il carattere pubblico di questo segmento fondamentale per la formazione della persona. Perciò occorre monitorare l’esistente e attraverso un piano pluriennale invertire la tendenza all’esternalizzazione e alla privatizzazione, per garantire il diritto di accesso agli asili nido comunali a chi ne fa richiesta, investire nella stabilizzazione e nella formazione in servizio del personale, in edilizia scolastica, in progetti di inclusione e nell’educazione alle differenze.
Più asili nido significa come evidenziano studi recenti, meno dispersione scolastica, meno abbandono scolastico e meno povertà educativa e maggiore occupazione femminile.
L’Amministrazione deve essere punto di riferimento per le politiche formative e culturali della città per favorire sinergie permanenti tra Comune, Università, istituzioni di formazione superiore e Conservatorio per valorizzare la grande ricchezza culturale della città.
Per costituire un’Agenzia comunale per il sistema integrato dei servizi culturali.
Per realizzare un polo scolastico superiore nelle aree dell’ex scalo merci ferroviario, concentrando in stretta adiacenza con la cittadella universitaria, tutte le scuole superiori, prevista nel Masterplan del Polo della cultura e della conoscenza
Vogliamo scuole esteticamente BELLE e strutturalmente SICURE, attraverso una politica di investimenti specifici che miri al completo benessere sia degli allievi, sia della comunità.
In questo si inserisce la valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico anche all’interno della scuola: un’Amministrazione che favorisce il rapporto tra Scuola e Natura, favorisce il rapporto tra persona, arte e cultura. Ce lo testimonia il rapporto privilegiato che le artiste e gli artisti hanno con la natura come fonte di ispirazione.
Vorrei ricordare Franco Summa con la sua Piazza Giardino e Torre dei Venti.
Portiamo le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi a riscoprire il rapporto con la natura attraverso le risorse del territorio e porteremo la Bellezza a scuola.