La città dei 15 minuti

Coalizione Civica per Pescara è nata nel 2019 con l’intento di mettere insieme passione, impegno e competenze al servizio della Comunità per elaborare e praticare progetti politici per il governo della città e dell’area metropolitana di Pescara. L’idea di coalizzarci esprime il concetto di unità di azione fondata sulle differenze. Il civismo indica la centralità delle cittadine e dei cittadini nell’azione politica e amministrativa. Non si tratta di un’idea nuova, né di un caso isolato.

Abbiamo, infatti, tratto ispirazione da esperienze in corso in altri luoghi in Italia che puntano a ricostruire dal basso il rapporto tra le persone e le istituzioni (locali). Il caso più interessante e significativo tra tutti è quello di Padova, ove Coalizione Civica è al governo della città con tre assessori, tra cui il vicesindaco, e cinque consiglieri comunali in una coalizione di centro-sinistra che è riuscita a interrompere anni di dominio leghista in quella città.

Il percorso di Coalizione Civica per Padova, avviatosi nel 2016, presenta tre caratteristiche fondamentali. 

  1. La prima è rappresentata dalla centralità del programma costruito dai cittadini, in seguito alla sottoscrizione di un appello, attraverso la creazione di gruppi di lavoro relativi ai temi nevralgici per la vita della città, dai trasporti alla scuola, dall’ambiente alla salute, dal lavoro alle periferie. Tali gruppi sono man mano cresciuti per consistenza e impegno fino a coinvolgere attivamente più di 300 persone. La grande partecipazione alle assemblee e ai gruppi di lavoro è un segnale del fatto che la creazione di uno spazio partecipativo delimitato da regole chiare, trasparenti, decise assieme e condivise possa costituire una risposta alla difficoltà di fare politica al giorno d’oggi, con l’effetto di recuperare la consapevolezza dei problemi e il senso di responsabilità di governanti e governati.
  2. La seconda è una ben armonizzata miscela fra partecipazione orizzontale di un numero consistente di persone e la condivisione di alcune regole volte a garantire efficienza e tempestività di decisioni.
  3. La terza caratteristica, molto probabilmente conseguenza delle prime due, è la presenza attiva di molti giovani, abitualmente indifferenti ai richiami della politica tradizionale, e in quel caso invece pronti a spendersi con grande slancio e generosità.

Il gruppo di persone, estremamente diverse per estrazione sociale, professione, esperienza politica, che hanno deciso di dare vita a Coalizione Civica per Pescara ha sentito la medesima pressante esigenza di favorire nuove forme di partecipazione politica per puntare a una Pescara sostenibile, solidale, democratica, innovativa e capace di guardare al futuro con determinazione.

Si tratta di un percorso che non è affatto contro i partiti e tantomeno la “politica”. Al contrario – pur partendo dalla società civile e dalle sue forme associative – intende aprire un dialogo franco e costruttivo con le formazioni politiche che abbiano a cuore la tutela dell’ambiente, i diritti sociali, la difesa dei beni comuni, la lotta a ogni forma di discriminazione ed esclusione. La vocazione inclusiva e federativa di Coalizione Civica è un aspetto fondamentale della sua ragion d’essere.

La straordinaria epoca che stiamo vivendo, caratterizzata dalla pandemia e dalla crisi climatica, rende indispensabile un cambio di passo a tutti i livelli. Le città e i governi locali sono chiamati a dare il loro contributo ed è a questo livello, quello della democrazia locale, che i cittadini possono essere direttamente protagonisti del cambiamento. Al cuore della nostra “missione” vi è l’idea che le città debbano essere luoghi migliori dove vivere, più giuste e sostenibili. Perché ciò avvenga non è più tempo di mezze misure, occorrono scelte coraggiose e radicali. Per questo, nell’assemblea pubblica dell’11 dicembre 2021 abbiamo lanciato l’idea-guida, ispirata alla Nuova Parigi di Anna Hidalgo, della città dei “15 minuti” ove senza usare l’automobile si possa fare tutto ciò di cui abbiamo bisogno a piedi, in bici o con i mezzi pubblici nel raggio di un quarto d’ora: andare al lavoro e a scuola, prendersi cura di noi stessi e degli altri, andare a fare la spesa.

Nella città dei 15 minuti le bambine e i bambini possono giocare tranquillamente all’aperto, perché le auto non ci sono o vanno piano, perché ci sono spazi verdi e l’aria è più pulita. La città è policentrica e le istituzioni pubbliche sono presenti in ogni quartiere per rimuovere le diseguaglianze. Nello “spazio” dei 15 minuti ci sono i servizi pubblici essenziali: i consultori, gli asili nido, le biblioteche e le ludoteche.

Per avviare una discussione non effimera – come è quella dell’era dei “social” e delle piattaforme – sui temi del futuro della nostra comunità abbiamo pensato di fondare una rivista quadrimestrale. Secondo il nostro stile, si tratta di uno spazio aperto e plurale, di approfondimento e di confronto che pensiamo possa sia aiutare a colmare una lacuna nel dibattito pubblico locale sia contribuire a dare voce e consistenza al percorso per costruire una grande alleanza democratica che ci guidi verso la “città solidale delle bambine e dei bambini dei 15 minuti”.