Il sistema sanitario ai tempi del coronavirus

Proponiamo il link a un articolo della prof. Alessandra Pioggia dell’Università di Perugia sul quadro politico-istituzionale del SSN di fronte all’impatto del Coronavirus.
 Questo uno dei più significativi passaggi dell’intervento di Alessandra Pioggia:

quel che è accaduto al nostro modo di fare politica (anche sanitaria) è stato che il governo “con i numeri” ha sostituito il governo “con gli interessi”. Abbiamo risposto a delle domande, non abbiamo pensato ai bisogni. La stabilità monetaria (euro) e la sostenibilità del debito pubblico sono diventati obiettivi assorbenti e, soprattutto in fase di crisi e recessione economica, hanno oscurato progressivamente gli altri modi di fare politica, quelli basati su un’idea di società, su un progetto di liberazione delle persone dai bisogni e di protezione dei più fragili dalle incertezze del futuro.
Il nostro SSN resta tra i migliori in Europa e al mondo, e questo grazie alla grande professionalità e dedizione dei suoi operatori, non certo grazie agli investimenti, che, anzi, sono progressivamente diminuiti negli ultimi quindici anni, affaticando straordinariamente il sistema organizzativo nel suo complesso
“.

In questi giorni di crisi, ansia e bombardamento mass-mediatico crediamo sia opportuno mantenere un profilo composto e attento al quadro globale

Soprattutto ci sembra necessario riflettere e approfondire, per prepararci a uno scenario che non potrà più essere quello precedente all’erompere della pandemia.

Il Green New Deal di cui tanto si parla non può essere l’ennesimo slogan per imbellettare politiche neoliberiste e un capitalismo finanziario che fa del binomio distruzione delle risorse naturali/inasprimento delle diseguaglianze, tanto all’interno delle singole società quanto tra i popoli della Terra, la propria missione.

Una radicale redistribuzione della ricchezza e la lotta senza quartiere contro la distruzione delle risorse ambientali e il riscaldamento globale devono entrare nell’agenda di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Pianeta.

Come abbiamo sempre detto ognuno può fare la sua parte e occorre operare dal basso (sul piano locale: qui un intervento del nostro Giancarlo Odoardi), come nel suo piccolo cerca di fare Coalizione Civica, oltre che dall’alto, orientando le proprie scelte politiche verso questi obiettivi.

Sul tema del dopo, tra le tante disponibili, questa riflessione ci è parsa interessante.

Questo non significa che rinunciamo a esercitare la nostra funzione di stimolo e critica costruttiva, laddove lo riteniamo necessario, come abbiamo fatto denunciando l’ingiusto trattamento riservato ai senzatetto o la insufficiente attenzione alla condizione in cui si trovano a operare diverse categorie di lavoratori nel nostro territorio, nel settore della grande distribuzione o in quello dei trasporti per esempio.

Riteniamo però fondamentale, in questo momento così difficile e per molti di noi del tutto inedito, che la fiducia nelle istituzioni e la coesione sociale necessarie a fronteggiare la fase più acuta della pandemia, costituiscano il sentimento da tutti condiviso e favoriscano il senso di responsabilità che a tutti noi è richiesto.