Caos mobilità!

PESCARA – Non si tratta di quest’ultima pista ciclabile, di via della Pineta, la più avveniristica che si potesse immaginare, oltre che la più appariscente, come se in Comune fosse scoppiata la “cromopatia ciclistica degenerativa” (pochi mesi e con il passaggio delle auto, non delle bici, e il fondo stradale tornerà ad essere quello originario, nero).

Si tratta di ben altro. A parte la dubbia capacità tecnica, professionale e non sappiamo cos’altro dimostrate da chi gestisce la realizzazione delle opere su cui sarebbe il caso di interrogarsi viste le recenti realizzazioni (il cosiddetto quadrilatero, la pista nella piazza antistante la stazione di Porta Nuova, e altre, che sappiamo arriveranno), qui emerge un evidente disorientamento pianificatorio e gestionale che conduce ai piani alti del Palazzo.

La pezza messa dal Sindaco in un post su FB in cui confessa il suo stupore per l’accaduto: “Ho chiesto all’ufficio mobilità (o lavori pubblici???) di darmi spiegazioni circa questo ginepraio incomprensibile di colori e linee, e mi ha risposto che è il risultato di un fraintendimento tra il direttore dei lavori e l’impresa appaltatrice dell’opera. Può succedere, l’importante è porvi subito rimedio”, è peggiore del buco. Basterebbe dare un’occhiata al progetto redatto da mesi, e supponiamo passato al vaglio di quanti di competenza. 

E infatti il progetto era già andato in commissione mobilità con tanto di dettaglio illustrativo, noto dal mese di gennaio (se non prima). Dice l’Arch. Germano, progettista dell’opera, relazionando in Commissione, che ha individuato gli accorgimenti tecnici per cui “sarà possibile realizzare la pista in mezzo alla strada, quindi in sede promiscua, con un doppio senso di marcia, senza alcuna difficoltà, come consentito anche dal Codice della Strada“. L’avrà detto a parole o avrà presentato delle carte progettuali? Ci sarà pure un verbale? Ci sarà poi stata una approvazione dirigenziale? O forse anche di Giunta? Non sarà difficile venirne a capo.

Ma sullo stesso piano sembra si svolga il confronto, tutto interno alla maggioranza, circa le sorti “direzionali” di via Marconi in cui la scelta del senso di marcia potrebbe a questo punto essere scelto anche con il metodo della “monetina”, visto che addirittura TUA, per citare un soggetto che forse dovrebbe avere un atteggiamento meno disincantato, ritiene che possano andare bene entrambe le soluzioni/direzioni. Ma si sa che non è affatto così, visto che i parcheggi, per dirne una, stanno solo da un lato, quello mare.

Potremmo citare anche altre situazioni, per niente banali, come la continuazione dell’asse attrezzato fino al porto a cui, a leggere le cronache locali, si aggancerebbero in un raggio di azione di qualche chilometro, parecchie modifiche della mobilità viaria automobilistica. Ma che dice il PGTU al riguardo? Come e quando vengono decise queste cose? Ci piacerebbe dare un’occhiata al progetto “politico”. Ma un dubbio ci assale: esiste?