La ZTL diventa ZONA A TRAFFICO … LIBERO!

La ZTL diventa una zona traffico “libero”. Un grave errore sospenderla e anacronistica è l’idea che la crisi del commercio sia dovuta alla loro presenza.

La sigla ZTL  sta per “zona a traffico limitato“; viene istituita per ridurre il traffico veicolare in aree centrali delle città con lo scopo di salvaguardare, con la diminuzione dell’inquinamento atmosferico ed acustico, la qualità della vita dei residenti, favorire il commercio locale e incentivare l’utilizzo delle biciclette e del trasporto pubblico“. Questa è la definizione riportata nel sito ufficiale del Comune: mobilità.comune.pescara.it,

Il capogruppo della Commissione Mobilità del Comune di Pescara, Armando Foschi, ritiene che “sia un dovere prestare la giusta attenzione alle istanze dei commercianti e fronteggiare, con interventi tempestivi e immediati, le problematiche più urgenti e facilmente riscontrabili”. Per Foschi il problema facile da riscontrare è che nella ZTL le automobili non circolino liberamente, e l’intervento tempestivo per assecondare le richieste dei commercianti è quello di riaprirle al traffico.

Sebbene sia ormai assodato che per favorire il commercio, la cui crisi ha ragioni ben più profonde e strutturali, occorre riqualificare le città anzitutto favorendo la mobilità la dolce, ancora una volta si ripropone l’equazione commercio=auto privata e La ZTL diventa zona a traffico LIBEROIl traffico automobilistico è il principale motivo di invivibilità delle città tanto è vero che si moltiplicano in tutta Europa le politiche ‘no-car city’, e i commercianti applaudono.

Sospendere la ZTL è un grave errore, perché se non serve ad aiutare il commercio d’altra parte ha l’effetto di peggiorare le condizioni ambientali e di continuare a offrire ai cittadini un modello di condotta del tutto anacronistico, negando l’evidenza – ormai anche legislativamente sancita – dell’assoluta urgenza (questa sì) di affrontare senza mezzi termini la crisi climatica e ambientale attraverso comportamenti e azioni coerenti con l’assoluta primazia della tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza.

Basti pensare al Decreto-legge “Clima”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre scorso,  attualmente  in discussione al Senato, che chiama tutti i livelli di governo, a partire dalle autonomie locali, a un’assunzione di responsabilità sulle politiche di contrasto ai cambiamenti climatici sulla base della “straordinaria necessità ed urgenza di adottare una politica strategica nazionale che permetta di fronteggiare l’emergenza climatica, tenuto conto dei lavori svolti a livello internazionale in ambito Nazioni unite che evidenziano come la variabilità climatica sia strettamente legata alle attività umane e come le temperature e le emissioni di CO2 continueranno progressivamente a crescere con impatti negativi su numerose aree del pianeta e sulla salute pubblica, …”.

Apriamo invece una grande campagna per “Feste Natalizie amiche del clima e della salute”, ove grazie ai mezzi pubblici potenziati, alle bici, al passeggio nelle zone liberate dalle auto le persone possano invadere i negozi del centro con la gioia di aiutare al tempo stesso l’ambiente, i propri figli e nipoti e le attività commerciali che costituiscono un pezzo vitale del tessuto economico della città.