Premi ‘postumi’ e politiche della mobilità virtuale

Ha avuto grande risalto, anche sulla stampa nazionale, la notizia che il Comune di Pescara ha ricevuto dall’ANCI, l’Urban Award 2019 come città più meritevole nel campo della mobilità sostenibile per il cosiddetto progetto PeSos, “Pescara sostenibile”. Si tratta di un programma cofinanziato dal Ministero dell’ambiente per un investimento complessivo di ca 1 milione di euro predisposto nel 2017 e avviato all’inizio del 2018 dall’assessorato alla mobilità sostenibile (assessore Stefano Civitarese) nella giunta Alessandrini.

Il progetto interviene sulla mobilità sistematica per motivi di lavoro, promuovendo l’utilizzo di modalità di trasporto a ridotto impatto, in particolare mobilità ciclistica e condivisa (per esempio car-sharing) e anche trasporto pubblico (TPL) attraverso una serie di azioni e servizi integrati. Alla base di tutto il progetto ci sono due strumenti operativi: l’istituzione di un “fondo mobilità” e la creazione di un “mobility centre”, vero e proprio centro operativo e di front-office con gli utenti per la gestione di tali politiche e la gestione informatizzata degli spostamenti con specifici software.



Queste alcune della azioni previste:

Il c.d bike-trial con bici elettriche anche pieghevoli da assegnare gratuitamente per un mese ai lavoratori delle aziende pubbliche e private da coinvolgere , acquistabili alla fine del periodo di prova con agevolazioni a carico del fondo mobilità.

Il completamento della rete ciclabile con particolare riferimento a percorsi individuati nel piano di mobilità sostenibile (ciclopolitana) quali il cosiddetto anello direzionale tra via d’Annunzio, via Caduti del Forte, Via Marconi e Via Conte di Ruvo (3 km); ponte della Libertà; via Pepe-Lungomare; riconnessione Viale Pindaro (1,6 km).

Il progetto della Ciclopolitana nel PUMS

La realizzazione della velostazione, vale a dire parcheggio protetto per bici, attrezzato con dispositivi antifurto e altri accessori.

L’arredo urbano a favore della mobilità sostenibile e della sicurezza, per esempio contatori, displays, ‘totem motivazionali’, come per esempio il calcolo del quantitativo di emissioni risparmiate con l’andare a piedi o in bici.

L’attuale co-presidente di Coalizione Civica, Stefano Civitarese, si dimise nel marzo 2018 dalla giunta comunale avendo preso atto che la strategia complessiva entro cui questo programma si inseriva, e al di fuori della quale lo stesso non ha alcuna possibilità di decollare, non era condivisa dalla maggioranza di centro-sinistra.

La nuova amministrazione di centro-destra prevede nel suo programma di governo di riempire la città di parcheggi – in aperto contrasto con l’ABC di qualunque politica della città (in Europa e nel mondo) che voglia muovere verso la sostenibilità –, intende rimuovere piste ciclabili esistenti e non ha comunque a sua volta alzato uno spillo relativamente a PESOS.

La scadenza del progetto premiato è prevista per la primavera del prossimo anno (2020), ma è tutto rimasto sulla carta, come chiunque viva Pescara o la visiti può constatare.

Pesos prevede un largo ricorso a zone 30 a presidio delle utenze deboli della strada e della sicurezza stradale

Nelle regole del premio si cela un paradosso o forse una beffa. Si prevede che il Comune possa invitare dei giornalisti per condurli in un “educational tour” delle opere di cui al progetto premiato. Questo è un bel problema! La città più ‘verde’ d’Italia (titola il Centro) non può tirarsi indietro. La soluzione c’è. Nel poco tempo a disposizione la cosa migliore è investire il fondo residuo (visto che nel frattempo sono stati spesi i soldi della campagna di promozione delle azioni e opere che si dovrebbero porre in essere) in un buon software di “augmented reality” nel quale i giornalisti potranno “vivere” come è Pescara nella realtà virtuale di Pesos.

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