La posizione di Coalizione Civica per Pescara sul documento Confesercenti

La Confesercenti Pescara ha diffuso tra i candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019 un documento intitolato SEI PILASTRI PER LE PICCOLE IMPRESE.

Sotto ognuna delle richieste formulate riporto la posizione di Coalizione Civica per Pescara.

1. LOTTA AL CARO-AFFITTI. “… prevedere uno sconto sulla tassazione locale per agevolare contratti di locazione commerciale che, con la regia delle Associazioni di categoria, ridurranno di almeno il 20% il canone di affitto ad attività commerciali esistenti o di nuova costituzione. Solo così daremo ai commercianti ed agli esercenti la possibilità di continuare a lavorare nelle vie della nostra città, mantenendo il proprio ruolo di presidio di vivibilità, sostenibilità, qualità dei servizi in tutti i quartieri”.

Il Contratto di locazione è un contratto privato fra le parti. Il Comune può in parte intervenire ma è noto che spesso misure di questo tipo non sortiscono gli effetti desiderati (es. Affitti pagati in nero per la quota parte fuori dai limiti di legge).  Questo è stato testato in Germania con la legge chiamata proprio “freno agli affitti”, ma non ha dato risultati, anzi oltre all’aumento degli affitti, si è avuto un aumento dell’evasione. Quello che si può fare è, invece, facilitare i commercianti con sgravi dei contributi locali come avvenuto in alcune città (San Giovanni in Persiceto, Siena, Torino e altre) anche utilizzando il sistema del ‘baratto amministrativo’. Opere e interventi in luogo di tasse e tariffe. Naturalmente nella situazione di Pescara occorre operare con estrema attenzione vista la situazione di dissesto (e di obbligo di aliquote massime) in cui versano le finanze comunali.

Due esempi di Best practice già attuate in Italia:

Agevolazioni per attività commerciali e artigianali in zone chiuse al traffico (per lavori pubblici o per restrizione della mobilità al traffico)

ATTIVITA ESISTENTE: Agevolazioni concesse rispetto ai tributi comunali dovuti per la sede operativa nella quale è svolta l’attività commerciale o artigiana per 1 anno dalla presentazione della domanda, con possibilità di proroga a 2 anni in caso le Attività abbiano attuato comportamenti virtuosi per la crescita di occupazione e del territorio:

– esenzione tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e dal canone ricognitorio (Il canone ricognitorio è una somma che sono tenuti a pagare tutti coloro che sono in possesso di un’autorizzazione o di una concessione, rilasciata dal Comune, per l’occupazione di suolo pubblico);

– esenzione dall’ imposta comunale sulla pubblicità. L’esenzione si estende alla segnaletica alternativa autorizzata installata sul territorio;

– riduzione del 50% della –  tassa sui rifiuti

– riduzione del 25% dell’IMU, esclusivamente nel caso in cui l’immobile sia di proprietà del commerciante o artigiano che vi esercita l’attività.

–  Il beneficio per ogni singolo contribuente non può in ogni caso superare un tetto massimo di 4.000,00 euro.

NUOVA ATTIVITA’:

– nessun tributo locale per i primi 2 anni per chi porta lavoro in città

– Questo vale anche per le imprese che si sono trasferite o hanno aperto a sesto nel 2015 e 2016

– pacchetti di servizi e prodotti a condizioni agevolate delle banche che firmeranno la convenzione

Tributi locali vantaggi fiscali che puoi avere per i primi due anni:

•        niente TARI

•        contributo economico equivalente a quanto pagato per: occupazione di suolo pubblico, tassa per le insegne, IMU (solo la parte dovuta al Comune)

Come funzionerà?

La TARI non va pagata. Si pagherà IMU, Tassa occupazione di suolo pubblico e tassa per le insegne entro le scadenze di legge. Il Comune darà un contributo equivalente all’importo totale entro 10 giorni da quando presentate la richiesta di rimborso.

Agevolazioni bancarie:

•        Servizi e prodotti bancari

– conto corrente con canone trimestrale di 19 euro con operazioni illimitate

– installazione e canone gratuiti per il POS fisso standard

– cordless a 5,00€, il GPRS/GSM a 5,00€

– commissioni bancomat a 0,39% Visa 0,69% Mastercard 0,68% Maestro 0,70% Vpay 0,67%.

Chi può ottenere le agevolazioni

•        Le imprese che si trasferiscono  nelle zone soggette agli sgravi dal 2020 o che si sono trasferite qui nel 2019 e che:

•        tengono aperta l’attività per 3 anni

•        hanno almeno 3 lavoratori con contratto di lavoro subordinato (anche familiari collaboratori), fisicamente presenti in azienda

•        Le start-up che aprono a Pescara nel 2020 o che hanno aperto nel 2019 e che tengono aperta l’attività per 3 anni;

Sono escluse

le attività frutto di operazioni societarie di cessione, acquisizione, fusione, compravendita o simili

le sale giochi, scommesse e le attività che hanno slot-machine

le imprese impegnate esclusivamente in cantieri edili o costruite per specifiche realizzazioni edili

le attività che si trovano in grandi strutture di vendita (per esempio nei centri commerciali)

2) TAVOLO DEI LAVORI PUBBLICI. Ci impegniamo a costituire formalmente un tavolo permanente di programmazione e monitoraggio dei lavori pubblici, consapevoli che ogni singolo cantiere incide nella carne viva dell’economia delle attività economiche e dunque sulle famiglie che vivono grazie a quelle attività. Il Tavolo permanente avrà il compito di decidere, assieme a tecnici ed Associazioni di categoria, tempi, metodi, durata dei cantieri

Coalizione Civica è nata e fonda la sua ragion d’essere sulla partecipazione ai processi decisionali. L’amministrazione efficiente ed efficace che noi costruiremo sarà in grado di aprirsi davvero alle forme di partecipazione strutturata delle persone e delle loro formazioni sociali che oggi costituiscono un tassello indispensabile al funzionamento della democrazia rappresentativa: il ‘bilancio partecipato’, l’istituzione di consulte e forum permanenti, il ricorso ad assemblee pubbliche su questioni particolarmente rilevanti.

Detto questo, il principio di legalità e le regole della democrazia non consentono che un ‘tavolo’ in cui sia presente una determinata categoria “decida” in luogo dei funzionari competenti, che ai sensi dell’art. 98 Cost. «sono al servizio esclusivo della Nazione».

3) MOBILITA’ CONDIVISA. Ci impegniamo a condividere con le Associazioni di categoria ogni azione riguardante la mobilità urbana, senza ripetere gli errori del passato su arterie strategiche della nostra città. Commercianti ed esercenti possono dare un grande contributo anche innovativo sulla mobilità, purché non ci sia un intento punitivo nei confronti di chi lavora nelle attività private. Pescara continuerà anche in futuro ad avere bisogno di ampi parcheggi di scambio, di un sistema di trasporti pubblici efficiente, di aree di sosta breve di prossimità e di una fluidità negli spostamenti. Diciamo si alle piste ciclabili purché siano inserite in un circuito di mobilità integrata e non sostitutiva del traffico veicolare che va ridotto solo dopo aver garantito valide e capillari alternative al mezzo privato. Nessun intervento restrittivo della circolazione o della sosta di veicoli privati sarà attuato prima di aver consentito soluzioni alternative di spostamento.

Come già osservato sopra, il contributo delle formazioni sociali, tra cui le associazioni di categoria, sarà attivamente ricercato.

Siamo assolutamente sensibili alle esigenze dei commercianti e puntiamo a favorire l’affluenza di un maggior numero di persone nella città, lungo le nostre vie. L’obbiettivo di strade sicure, non inquinate, vivibili può essere realizzato attuando:

  • la riduzione dei parcheggi passivi (di chi si reca al lavoro e poi torna a casa, lasciando l’auto ferma per otto ore in città) a favore di aree di sosta attiva, di breve durata.
  • Contestualmente l’istituzione di zone 30, con traffico lento, permette maggiore sicurezza all’uso delle biciclette, senza la necessità di dover sempre realizzare piste ciclabili separate.

Commercianti ed esercenti possono dare un grande contributo anche innovativo alla mobilità urbana. Ne siamo convinti. Anzi costituiscono un punto di forza che le politiche comunali della mobilità nuova devono assumere per adeguarsi agli scenari della futura città metropolitana del prossimo decennio e oltre.

L’assunto principale da assumere però è il cambio di paradigma concettuale del commercio urbano, ovvero della micrologistica di rifornimento che non può più essere quella che conosciamo oggi, ma che sarà basata su altri mezzi di trasporto (elettrici e di piccole dimensioni) e razionalizzando le fasce orarie e i percorsi. Inoltre le nuove tecnologie digitali stanno già invertendo i flussi di acquisto (Just EAT o DELIVERYFOOD  sono solo degli esempi) e le merci saranno sempre più consegnate al cliente e non viceversa, questo ha già comportato la creazione di nuove figure di lavoratori, nuove occupazioni per nuove aziende per nuovi modi di interrogare il commercio in città. Il centro commerciale naturale non avrà più bisogno di auto, né in seconda fila né forse in prima, né quindi grandi parcheggi perché altri mezzi di trasporto, come bici e bus (andando a piedi senza dover portare pacchi e pacchetti) saranno molto più competitivi.

Uno scenario che prevede un modo diverso di interpretar la città sia dal punto di vista urbanistico sia sociale sia commerciale.

I cittadini devono avere la possibilità di scegliere mezzi agili e convenienti alternativi all’auto privata. In tutte le città che stanno uscendo dalla crisi questo è il modello che sta favorendo sia il commercio, sia la salute, sia la bellezza dei luoghi, in una tipica situazione win-win.

 Il nostro programma per la città prevede, peraltro, obiettivi chiari e condivisi in ambito cittadino, nazionale ed europeo, frutto di un lavoro di partecipazione già svolto durante gli stati generali della mobilità, che ha condotto alla redazione del piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), prima città abruzzese ad aver portato a termine questo processo. Già questo segna una netta differenza col passato. La riduzione del traffico veicolare del 50% nei prossimi anni è un obiettivo imprescindibile. Per raggiungere questo obiettivi e non ripetere gli errori del passato, abbiamo già individuato nello sviluppo di un sistema di trasporto di massa integrato e multimodale la chiave di volta per trasformare radicalmente le regole di ingaggio di ingresso in città.  Spina dorsale e punto cardine cittadino di questa rivoluzione dei trasporti è “la metropolitana di superficie” che porterà in tempi brevi e con grande frequenza gli utenti nei luoghi di attrazione cittadina. Su di essa saranno innestati scambi sistemi di trasporto di prossimità, per l’integrazione di servizi ultimo miglio. Tra questi fondamentale è il ruolo della bicicletta e dei percorsi pedonali. Al riguardo abbiamo messo a punto un sistema di ciclabili chiamato “ciclopolitana” che permetterà una permeabilità diffusa in città. Anche la distribuzione delle merci, la logistica, sarà ripensata in termini di efficienza e sostenibilità, per farle arrivare in tempi rapidi e certi ai parcheggi scambiatori o direttamente a casa dell’acquirente.

4) CENTRI COMMERCIALI NATURALI E MERCATI COPERTI. Ci impegniamo a proseguire l’azione di costituzione dei Centri commerciali naturali di Pescara Centro, Pescara Nord, Pescara Sud e Pescara Colli, allocando ogni anno risorse pari ad almeno €100.000 per condividere, attraverso la costituzione di un soggetto gestore partecipato dalle Associazioni di categoria, iniziative di promozione, commercializzazione, animazione territoriale delle vie dello shopping pescarese. Ci impegniamo inoltre a rilanciare i mercati coperti di piazza Muzii, via dei Bastioni e il mercato ittico con nuovi orari di apertura, con la valorizzazione della vendita anche attraverso la dislocazione di uffici comunali e postali, e l’introduzione di ristorazione di qualità. Il sistema dei mercati coperti va inoltre rigenerato anche in altri quartieri nell’ottica di una città policentrica anche sul fronte commerciale, prevedendo inoltre la possibilità di una gestione moderna affidata agli stessi esercenti attraverso le Associazioni di categoria per rivitalizzare le strutture e ridurne i costi di gestione.

Condividiamo questa serie di proposte di potenziamento e gestione del centro commerciale naturale e dei mercati.

5) PUBBLICI ESERCIZI. Ci impegniamo a non emanare alcun provvedimento punitivo nei confronti del diritto al lavoro dei pubblici esercizi, oggi concentrati nelle zone di Piazza Muzii e Pescara Vecchia e, nei mesi estivi, del lungomare. Ci impegniamo anzi a condividere con gli esercenti ed i loro rappresentanti percorsi di crescita della qualità dell’offerta e di cogestione di servizi come sicurezza, pulizia, organizzazione eventi. Ci impegniamo a valorizzare i distretti del food&beverage come eccellenze dell’offerta turistica pescarese, consentendo agli operatori di continuare a dare occupazione e gettito fiscale alla città di Pescara, nel rispetto delle leggi già esistenti che non hanno bisogno di ordinanze restrittive. Ci impegniamo infine a proseguire la pedonalizzazione permanente e riqualificazione del tratto di via Cesare Battisti compreso fra via Quarto dei Mille e via De Amicis.

Condividiamo questo approccio, anche perché non si può dimenticare la condizione di degrado in cui quest’area versava sino alla metà circa degli anni 2000 e non si può ignorare il contributo in termini di crescita, occupazione, etc. che il comparto assicura alla città.

Occorre favorire un allargamento di tali aree in modo da aumentare l’offerta e diluire la concentrazione dei frequentatori. Certamente la sinergia tra gli operatori, le istituzioni comunali e le forze dell’ordine è la migliore strada per prevenire e regolare gli usi plurimi di tali zone evitando interventi repressivi ex post.

In generale la valorizzazione del territorio è importantissima per aumentare l’afflusso turistico. Noi proponiamo una riqualificazione delle aree del commercio cittadino e della riviera che dia Valore alle attività. Ci impegneremo alla ricerca continua dei bisogni reali dei portatori di interessi (tutti) delle aree coinvolte dal commercio (tutte, non solo quelle centrali) e della riviera ma ci impegneremo ancora di più al soddisfacimento di questi bisogni reali attraverso:

–        Intercettazione di fondi (diretti o indiretti) per il miglioramento delle risorse locali

–        Realizzazione di un ufficio per il commercio dove si abbia sia il front office per la raccolta delle idee e problemi dei commercianti e artigiani, sia un back office di personale competente per aiutare i commercianti nella redazione di un Business plan dell’attività che vogliono aprire o che non riescono a risollevare. La squadra di professionisti che abbiamo pensato sarà a disposizione per la redazione del conto economico dei prodotti in vendita, per capire le marginalità effettive delle attività; per la individuazione di agevolazioni nazionali e locali e per dare a tutti gli imprenditori, soprattutto i più piccoli, le stesse condizioni di chi si può permettere studi di professionisti costosi.

La “ratio” è che sempre di più abbiamo attività o start up davvero significative e differenzianti che, però, non riescono a restare a galla perché manca alla base lo studio di un adeguato piano di business. Noi saremo al servizio di ogni piccolo commerciante o artigiano per aiutarlo a comporre il proprio piano giornaliero di incasso per avere una marginalità sana.

6) AREE DISMESSE. Ci impegniamo entro la scadenza dei prossimi cinque anni a dare un futuro alle principali aree dismesse della città. L’Area di risulta FS dovrò diventare l’attrattore principale della città di Pescara, un polo sicuro e stimolante, dedicato all’incremento dell’appeal turistico con un parco tematico, un grande contenitore per il tempo libero ed un’area moderna di sosta capiente per il fabbisogno della città. La vocazione della Città della Musica dovrà essere ridefinita e la struttura dovrà aprire rapidamente i battenti. L’ex Cogolo dovrà essere sottratta al degrado senza cedere alle tentazioni di aprire nuovi centri commerciali. L’ex FEA dovrà diventare un attrattore turistico.

Per noi il Central Park delle aree di risulta è un punto essenziale, è una delle aree strategiche del piano di indirizzi strategici approvato dal consiglio comunale intitolato Verso Pescara 2027 ed è stato oggetto di un progetto immediatamente fattibile e che risponde alle esigenze della Città e del centro commerciale naturale.

La riqualificazione delle altre strutture indicate, a partire dalla Città della Musica, di rilievo strategico per il rilancio di un’area delicata come Villa del Fuoco/Rancitelli è anch’essa essenziale. Nella città dell’innovazione che vogliamo costruire, occorre orientare le imprese all’innovazione gestionale per sostenere lo sviluppo economico e occupazionale del territorio pescarese e della sua area metropolitana, offrendo alle aziende strumenti per migliorare la capacità di crescere, attrarre e trattenere talenti creativi con l’investimento nel sistema di “luoghi aperti” della cultura, della creatività e della competenza della nostra città.