Demolire per fare spazio al verde.

Il ‘Central Park’ di Pescara unico progetto in campo.

Basta proclami

La dimensione ambientale occuperà un ruolo centrale nella riqualificazione dell’area di risulta della stazione e l’area costituirà un polmone verde, strategico per il miglioramento della qualità dell’aria, del microclima, della vivibilità della città.
Un grande parco urbano concepito a servizio del tempo libero e della ricettività, modulato per una frequentazione che si svolga durante tutto l’arco della giornata, fruito dalle diverse fasce d’età che hanno tempi e modalità di utilizzo differenti. Sport, svago, verde didattico, ma anche servizi al parco, piccola ristorazione, intrattenimento, centro informazioni del turismo, servizi capace di aggiungere qualità all’area centrale e a tutto il sistema urbano.
L’area, inoltre, è il naturale punto di snodo della mobilità urbana, che nella nostra visione, contenuta nel piano strategico “Verso Pescara 2027” http://versopescara2027.comune.pescara.it/le-strategie-urbane-per-la-citta-del-futuro/, si fonda sul potenziamento della mobilità alternativa alle auto (trasporto pubblico di massa e percorsi ciclo-pedonali). In particolare all’interno del parco si prevede il passaggio del corridoio verde per bici e pedoni mentre il trasporto di massa su mezzi elettrici collegherà da nord a sud e da est a ovest la città con tutti i suoi punti di accesso.

Il piano finanziario per la realizzazione di tutto ciò è già presente nel progetto da me curato durante la mia esperienza di amministratore della Città e che con pochi eventuali aggiustamenti può finalmente materializzarsi, al di là di proclami e idee fantasiose e prive di ogni concreta fattibilità.