Cambiamenti climatici:
nessun contributo dal Comune di Pescara

Il Comune di Pescara sembra valutare positivamente l’esperienza dei parcheggi per tutti i giorni del periodo estivo sulla strada parco, come anche la politica del prezzo agevolato a 2,00 € per l’intera giornata e il parcheggio gratis sull’intera riviera. Le motivazioni, come si legge dal comunicato diffuso, sono state: fornire un servizio ai cittadini e turisti, venire incontro alle esigenze degli operatori turistici, aiutare le attività economiche e soprattutto essere “simbolicamente” vicini a coloro che hanno necessità di utilizzare l’auto per andare al mare. Rimane comunque “ferma la volontà di spingere sempre più verso una mobilità sostenibile, quindi bicicletta e mezzo pubblico”.
Segue poi l’elenco degli accessi, importanti, che rispecchia la capacità di “intercettare una buona fetta di turismo mordi e fuggi, un’economia evidentemente fluttuante che bisogna cercare di incrementare proprio attraverso offerte allettanti”.
Un ragionamento che lascia perplessi, proprio in concomitanza con la edizione italiana dello sciopero per il clima di venerdì 27 settembre, il Fridaysforfuture (FFF), e poi il giorno dopo la prima edizione del Saturdaysforfuture, promossa da ASVIS, l’alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, che punta  invece al sabato, per molti il giorno della grande spesa.
Per cosa si sciopera in queste date? Certamente per chiedere il cambio delle politiche alla base della eccessiva produzione di CO2, in primis quelle legate al trasporto automobilistico. I parcheggi sono elemento determinante nonché “deteriorante” di queste politiche in quanto agevolano l’uso dell’automobile. Una politica di sostegno a parcheggi, a basso prezzo se non addirittura gratis, spinge verso l’uso del mezzo privato, e  quindi verso il consumo dei combustibili fossili e la produzione di CO2.
Ci sarebbe poco da esultare, quindi, al conteggio di migliaia di macchine che hanno occupato la strada parco, ritenendole segno di vitalità commerciale della città. Noi le riteniamo invece il segno preoccupante di un atteggiamento ancora pericolosamente distratto di fronte alle emergenze climatiche che ormai stringono l’intero pianeta nella morsa di una crisi ambientale che l’Uomo non ha mai vissuto, soprattutto in termini di responsabilità diretta.
Piuttosto, registrato il dato, l’Amministrazione dovrebbe pensare a come evitare che ciò accada di nuovo, organizzando le modalità di trasporto nel senso colto nelle stesse dichiarazioni dell’Assessore Mascia: “spingere sempre più verso una mobilità sostenibile, quindi bicicletta e mezzo pubblico”. Ma senza aspettare le stesso evento per l’anno prossimo, ma operando da subito per modificare l’attuale assetto organizzativo della mobilità urbana. Il PGTU e il PUMS, strumenti già disponibili già dalla precedente consiliatura, come anche una robusta azione di Mobility Management, consentono di predisporre da subito azioni virtuose di contrasto all’uso massiccio dell’automobile. Come anche, visto il contesto urbano, sarebbe da perseguire un approccio intercomunale al problema, con la costituzione di una Associazione di Comuni (inizialmente 7, ben oltre la Nuova Pescara) e di una agenzia per la mobilità di area vasta (azione anche questa intrapresa dalla precedente amministrazione, ma ad oggi ferma).
Fra le prime iniziative di questa Amministrazione, invece, sembra prevalere, come d’altronde sottolineato del documento di programma di insediamento della Giunta, l’interesse ad ampliare l’offerta parcheggi  pubblici che, anche con politiche tariffarie dedicate, non fanno che agevolare l’uso dell’auto privata, soprattutto a scapito del trasporto pubblico, tra l’altro soggetto proprio recentemente a tagli significativi. Tutto ciò, tra l’altro, fa fatica a trovare la giusta sintonia con gli scenari sostenuti dalla massiccia campagna di promozione del progetto PESOS,  acronimo di Pescara Sostenibile, a questo punto dal dubbio valore esortativo, specie quando si intendono ridurre le ZTL.
Ma a proposito di valutazione dell’esperienza “parcheggi strada parco”, ci teniamo a segnalare l’esistenza di un sondaggio condotto per ben due stagioni dal CMG (Centro Monitoraggio e Gestione Sicurezza Stradale, struttura attiva negli anni scorsi ma ormai dismessa), in collaborazione con Pescara Parcheggi, che ha rilevato ben altro che non il banale numero di veicoli, come i passeggeri a bordo delle auto (da 1 o a massimo 2 persone, e quindi non famiglie), l’età dei conducenti (quasi tutti giovani, e quindi abili per altri mezzi), e soprattutto la provenienza (la maggior parte da Pescara e un po’ da Montesilvano, pochi da zone interne), a dimostrazione che l’obiettivo di accogliere utenze familiari, di età estreme e provenienti da zone interne non trova riscontro nei dati rilevati. A ciò si aggiunge che una banale ispezione visiva effettuata nello stesso periodo ha consentito di verificare che al “pieno” della strada parco corrispondeva un “mezzo vuoto” sull’area di risulta, quasi a sostegno della logica, oggi climaticamente perversa, del parcheggio, e quindi dell’auto, di volta in volta più vicino alle esigenze commerciali.
Il sondaggio è, ancora, presente alla pagine: