ALLERTA PARCO NORD

Pescara – Con il Masterplan Porta Nord a rischio edificazione un’area destinata a verde pubblico. Le osservazioni sono possibili entro il 24 aprile. Questo è il nostro appello alla cittadinanza e ai portatori di interesse: fondamentale partecipare e far sentire la propria voce

La Giunta Comunale di Pescara ha depositato una proposta per il Masterplan Porta Nord, la grande area verde al confine con Montesilvano tra la strada parco e il mare a ridosso della Riserva Naturale di Santa Filomena. Entro venerdì 24 aprile portatori di interessi e cittadini possono inviare le proprie osservazioni. Coalizione Civica Per Pescara ritiene decisamente inopportuna la tempistica scelta dall’amministrazione comunale per affrontare la discussione su un progetto strategico, non solo per Pescara ma per tutta l’area metropolitana, vista l’emergenza covid19. A nostro parere non si chiede partecipazione sul futuro di un’area di pregio tra Pasqua e 25 aprile, oltretutto in piena pandemia. Sarebbe cosa buona e giusta rinviare o quantomeno allungare i tempi per le osservazioni. In ogni caso, non vogliamo rinunciare a far sentire la nostra voce e le nostre proposte. Mettiamo insieme competenze, impegno e passione di tanti cittadini per la rigenerazione della città, in un momento di grande trasformazione ecologica, economica, sociale e culturale. Quando si chiede partecipazione non bisogna tirarsi indietro. Coalizione Civica per Pescara rivolge un appello alle associazioni ambientaliste, alle organizzazioni sociali, ai portatori di interesse e a tutta la cittadinanza che ha a cuore la qualità della vita nella nostra città e nell’area metropolitana, a presentare entro il 24 aprile le proprie osservazioni al progetto e a tenere alta la guardia per la difesa dei beni comuni e dell’ambiente. Le osservazioni possono essere inviate a mezzo PEC all’indirizzo di posta elettronica protocollo@pec.comune.pescara.it, ma se preferite potete inviare anche a Colazione Civica per Pescara (coalizionecivicapescara@gmail.com) idee e commenti che cercheremo di integrare nelle osservazioni che stiamo preparando. I progetti preliminari presentano numerose lacune e l’assenza di una visione strategica: nessuna considerazione rispetto ai cambiamenti climatici e alle interconnessioni di quel settore di città con l’area metropolitana. Ancor più grave è che le schede di progetto prevedono di far ricadere su un’ampia area oggi destinata a verde pubblico, nella fattispecie l’area retrostante edifici Corpo Forestale dello Stato, nuovi diritti edificatori. Aree a verde pubblico diventeranno aree di “atterraggio”, ovvero si potrà costruire su una zona su cui da anni ricadono fortissimi interessi dei costruttori. Uno scambio inaccettabile. Non si può ridurre il verde pubblico, conquistato con la variante al piano regolatore, il verde va reso fruibile non ceduto. Il tempo è poco, dobbiamo confrontarci e agire insieme. Bisogna fare oggi delle scelte radicali e non scendere più a compromessi, perchè è proprio il nostro pianeta a chiederci di fermarci e di cambiare totalmente rotta. Come abbiamo imparato in questi giorni drammatici, non torneremo alla normalità perché la normalità era il problema.

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