Pescara, tutti restino a casa tranne i senza tetto!

L’amministrazione comunale chiude il dormitorio di Via Lago Sant’Angelo. Vergognoso constatare l’inadeguatezza della struttura scelta.

Incredibile il provvedimento adottato ieri dall’amministrazione comunale di Pescara che ha chiuso anticipatamente il dormitorio di Via Lago S. Angelo, in quanto si è constatato che tale luogo non è idoneo per fronteggiare l’emergenza “Coronavirus” giustificando il lasciare in strada tanti senza tetto con l’arrivo di temperature più miti. Un provvedimento che conferma l’inadeguatezza della scelta di ubicare il dormitorio nella ex scuola, sprovvista per giunta di docce e un numero sufficiente di bagni. Struttura che, visto il provvedimento emanato, non consente di adottare le corrette misure di prevenzione e sicurezza per senza tetto e operatori che li accolgono.

A tutti i cittadini si raccomanda di restare a casa, tranne ai senza tetto che una casa non ce l’hanno e neppure la possibilità di lavarsi spesso le mani, e si sono riversati in strada prima che venga loro trovata una o più soluzioni alternative. È un problema per la salute di tutti, dovrebbe preoccuparci e farci prestare massima attenzione.

Bizzarro che la giunta di centrodestra il 6 marzo con delibera n.107 aveva prorogato l’utilizzo della struttura fino al 20 marzo 2020, “sia per scongiurare l’insorgenza di eventuali condizioni climatiche critiche, sia per verificare la successiva collocazione dei soggetti attualmente ospitati nella struttura” esigenze che magicamente sono sparite appena 4 giorni dopo, tant’è che nel provvedimento di chiusura si scrive “con le temperature che si stanno verificando, l’emergenza legata alle condizioni climatiche avverse sta pian piano venendo meno”.

E l’amministrazione comunale non si occuperà del ricollocamento dei senza tetto, lasciando l’incombenza di trovare le soluzioni adeguate all’associazione “On the Road” che opera da anni nel settore e alla quale va il nostro plauso per il suo costante impegno.

Con tali premesse vogliamo invitare l’amministrazione comunale a trovare soluzioni idonee per i senza tetto che vivono nella nostra città. Non si può sopperire alle loro esigenze solo in stato di emergenze o quando le condizioni climatiche sono avverse. Questa approssimazione e ottusità nell’affrontare seriamente la questione ci mette tutti in pericolo, in primis, gli appartenenti alle fasce più deboli.

Ribadiamo la necessità che la città di Pescara debba dotarsi di una struttura pubblica aperta tutto l’anno e 24ore su 24. Una soluzione idonea negli spazi e nella composizione adeguata ad accogliere chi una casa non ce l’ha, e dove poter ripartire per un progetto di vita.  Qual è lo stato di avanzamento del progetto “Housing first” (prima la casa) – Abitare i luoghi, vivere in comunità finanziato con 518mila euro di fondi europei?  

Si metta la parola fine a misure emergenziali che finiscono solo per sperperare denaro pubblico e fornire risposte non risolutive.

Questo è il compito di chi amministra una città con senso civico e progettualità. Bisogna lavarsi le mani con il sapone per limitare il contagio del virus non per declinare responsabilità.

11 marzo 2020

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